Ci siamo. Lunedì è la giornata delle zeppole di san Giuseppe. E quindi, per rimanere in tema e anche per darvi una anticipazione della prossima ricetta, il trucco di questo venerdì riguarda la cottura di impasti, come quello delle zeppole, che dovrebbero lievitare nell'olio e che, essendo senza glutine, diventano invece delle pizzette informi.
Prima di cuocerle nell'olio, teneteli 5-10 minuti nel forno a 180°. L'impasto inizierà a cuocere ed a crescere. Quando sarà bello gonfio, potrete passarlo velocemente nell'olio bollente per dare un po' di sapore in più e per creare una bella crosticina croccante.
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venerdì 16 marzo 2012
In attesa della festa del papà.
venerdì 9 marzo 2012
Ringraziamenti doverosi.
Prima di svelarvi il trucco settimanale, devo fare le scuse alla mia migliore amica, Rossana. La ricetta delle chiacchiere, adattata poi alle mie esigenze senza glutine, era infatti sua. Le avevo promesso che, se mi fossero riuscite le chiacchiere, le avrei fatto ringraziamenti pubblici qui e su facebook e invece, troppo preoccupata a spiegare tutte le mille cose necessarie a questa ricetta... l'ho dimenticata! Prima di decidere quale ricetta provare, ho girato un po' sul web e spulciato i quaderni delle ricette di mamma, suocera e amiche, ma nessuna mi convinceva davvero. Se non fosse stato per Rossana, quest'anno il mio ragazzo non avrebbe avuto il suo dolcino di Carnevale, e voi non avreste avuto questa ricetta. Quindi...
GRAZIE ROSSANA!!!
Passiamo ora al velocissimo trucco di questa settimana, e rimaniamo in argomento. Quando vi ho spiegato come stendere la pasta delle chiacchiere, vi ho consigliato di farlo su un foglio di pellicola trasparente. In generale, gli impasti senza glutine, non essendo elastici, tendono a sgretolarsi quando vengono stesi. Se, invece di usare un solo foglio, provate a coprire la pasta con un ulteriore strato di pellicola, la plastica manterrà la sfoglia compatta durante la lavorazione. Potrete anche girarla, per stenderla in maniera omogenea, senza bisogno di cospargere il piano da lavoro di farina, cosa che seccherebbe ancor di più l'impasto e lo renderebbe ancor più difficile da lavorare. E poi, una volta raggiunto lo spessore desiderato, la pellicola si toglie senza alcuna difficoltà.
sabato 3 marzo 2012
Come il bianconiglio.
In questi giorni non faccio altro che ripetermi è tardi, è tardi, è tardi. Corro avanti e indietro e riesco sempre a dimenticare qualcosa. Come aggiornare il blog, per dirne una. E così, il trucco del venerdì arriva il sabato.
Oggi parliamo delle creme impazzite. Vi capita di trovarvi davanti un ammasso di grumi al posto di quella crema liscia e lucida che sembra riuscire a tutti, ma proprio tutti, eccetto che a voi? Il segreto è aggiungere gl'ingredienti seguendo un ordine preciso. Innanzitutto, le uova. Sono quelle che creano più problemi, sembrano non volersi amalgamare con nulla. Il segreto è montarle bene con lo zucchero prima di aggiungere qualsiasi altro ingrediente. E non ditemi che la vostra ricetta non prevede lo zucchero, ché non ci credo. Nel caso stiate preparando un dolce, invece che una crema, bisogna anche ricordarsi che burro e uova non legano, quindi si deve aggiungere la farina al burro e lo zucchero alle uova. In questo modo si amalgamerà tutto alla perfezione e non si creeranno fastidiosi grumi di burro impossibili da sciogliere.
Seconda, importantissima, cosa da fare è aggiungere i liquidi molto lentamente. Che sia latte, acqua, liquore, i liquidi vanno aggiunti goccia a goccia. Andate con calma, prendetevi il tempo che ci vuole. La fretta è una cattiva consigliera. Qui a Napoli esiste il detto "la gatta, per la fretta, fece i micini ciechi". E voi non volete partorire una crema "cieca", no? Anche perché il tempo che vi sembra di star perdendo in questa fase, sarà ampiamente recuperato quando non dovrete passare la giornata a tritare, sminuzzare, passare, impastare, nel disperato tentativo di sciogliere i grumi.
E se il guaio è ormai fatto? Se la vostra crema, ancor prima della cottura, presenta delle orride chiazze di uovo che galleggiano sulla superficie? Passate il tutto con un colino a maglie fitte, recuperate i grumi, sbatteteli con una forchetta finché non sono diventati omogenei e poi, un cucchiaino per volta, aggiungete il latte. Si scioglieranno in fretta e potrete aggiungerli di nuovo alla crema da cuocere.
Due trucchi del mestiere per un solo venerdì. Di questo passo li finirò in fretta.
A presto con la ricetta della crema al limone limoncello. Facciamo così, diciamo limone, che sembra più salutare e meno alcolica. :)
venerdì 24 febbraio 2012
Tre ingredienti, tre creme.
Oggi, come trucco del venerdì, voglio dimostrarvi quanto può essere facile, veloce e creativo realizzare tre tipi di crema con tre soli ingredienti. Pronti? Prendete panna e cioccolato.
Ricetta n°1: mousse al cioccolato
Ingredienti:
300 gr di cioccolato
400 gr di panna
una tazzina di liquore, caffè o aroma a piacere
Procedimento:
Ricetta n°2: crema ganache
Ingredienti:
300 gr di cioccolato
150 gr di panna
mezza tazzina di liquore, caffè o aroma a piacere
Procedimento:
Sciogliete il cioccolato. Versateci la panna. Insaporite con liquore. Fine.
Ricetta n°3: il ripieno dei cioccolatini
Ingredienti:
160 gr di cioccolato
40 gr di panna
30 gr di burro
Procedimento:
Ricetta n°1: mousse al cioccolato
Ingredienti:
300 gr di cioccolato
400 gr di panna
una tazzina di liquore, caffè o aroma a piacere
Procedimento:
Sciogliete il cioccolato ed aggiungete 1/3 di panna semimontata. Per intenderci, la panna dovrebbe raddoppiare il suo volume, ma rimanere liquida. A questo punto la cioccolata inizierà a solidificarsi e vi sembrerà di aver fatto un pasticcio. Non mollate! Aggiungete un altro terzo di panna e sentitevi pure soddisfatti quando la crema inizierà a fare ciò che volete. Infine, montate bene l'ultimo terzo di panna e aggiungetelo alla crema. Lasciate riposare in frigo per almeno 30 min.
Ricetta n°2: crema ganache
Ingredienti:
300 gr di cioccolato
150 gr di panna
mezza tazzina di liquore, caffè o aroma a piacere
Procedimento:
Sciogliete il cioccolato. Versateci la panna. Insaporite con liquore. Fine.
Ricetta n°3: il ripieno dei cioccolatini
Ingredienti:
160 gr di cioccolato
40 gr di panna
30 gr di burro
Procedimento:
Mettete il burro e la panna sul fuoco e riscaldateli finché il burro non si sarà sciolto. A questo punto, aggiungete il cioccolato. Come prima, non è necessario tritarlo, ma ve lo consiglio, per rendere ragionevoli i tempi di preparazione e non passarci il pomeriggio. Una volta raffreddata, questa crema sarà particolarmente soda, e potrete farne palline da rotolare nel cocco, nel cacao, nelle mandorle, nelle nocciole tritate, nello zucchero a velo, nei confettini colorati...
Piccolo trucco: per amalgamare bene gli ingredienti, è consigliabile aggiungere alla ricetta un tuorlo d'uovo. Non necessario, ma preferibile. Rende la crema lucida ed omogenea. Roba da film!
Ognuna di queste ricette non dovrebbe prendervi più di mezz'ora. Nel caso di ospiti improvvisi, almeno il dessert è assicurato. ;) Ovviamente, a seconda degli ingredienti che userete, queste creme potranno essere senza glutine (facile), senza soia (difficile trovare il cioccolato senza soia, ma esiste) o senza lattosio (panna vegetale e margarina al posto del burro).
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venerdì 17 febbraio 2012
Facile e veloce.
Inauguriamo una nuova etichetta: il trucco del venerdì. Perché, si sa, il venerdì è pesante per tutti. E allora complichiamoci pure la vita tutti gli altri giorni della settimana, ma semplifichiamocela oggi.
Il primo suggerimento che vi do riguarda il peso dei liquidi. Di solito, i liquidi più usati per le torte sono acqua e latte; e puntualmente ci ritroviamo a doverne misurare il volume (i ml, per intenderci). Ecco, invece di buttar soldi per inutili set di misurini, sappiate che per il latte, il vino e tutti i liquidi che hanno più o meno la stessa consistenza dell'acqua, il numero di ml corrisponde a quello dei gr. In pratica, 600 ml di latte possono essere pesati con la comune e banalissima bilancia da cucina, e peseranno circa 600 gr. Scrivo "circa" perché l'unico liquido per cui questa equivalenza è esatta è l'acqua. Per sostanze come latte e panna, che hanno una densità diversa, c'è uno scarto di qualche grammo. Niente di rilevante, comunque. E dunque, d'ora in avanti al diavolo i misurini malefici! Pensiamo solo in grammi!
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